Bologna, 23

filoflife:

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Edvard Munch,

Consolation,

1894.


#edvardmunch

perpassareiltempo:

e invece rimango solo (…) e la mia stanza invece urla e grida per te che non ci sei, io, io non ce la faccio proprio più. 

Pier Vittorio Tondelli

micarara:

«[…] si ritrovano e stanno a far l'amore chiusi in casa e mangiano e bevono e fumano e scopano ed è questo star bene diosanto, questa è bellavita, avere una gratificazione dietro l'altra e non pensare a niente se non ad abbracciarsi e succhiarsi da ogni parte. Questa si che sarebbe bella vita poterla far per sempre mica bisogno di soldi e lavorare e studiare e partire e perdersi…»

Altri libertini, Pier Vittorio Tondelli

perpassareiltempo:

Lei lo aggrediva senza dargli il tempo di nulla, anche sullo stesso divano dove aveva appena finito di spogliarlo, e solo di tanto in tanto a letto. Gli si metteva sotto, e si impadroniva di tutto lui per tutta lei, chiusa dentro se stessa, brancicando a occhi chiusi nel suo assoluto buio interiore, avanzando di qui, indietreggiando, correggendo il suo percorso invisibile, cercando un'altra via più intensa, un altro modo di spingersi avanti senza naufragare nella maremma di mucillagine che le fluiva dal ventre, domandandosi e rispondendo a se stessa con un ronzio da grossa mosca nel suo gergo natale dov'era quel qualcosa nelle tenebre che solo lei conosceva e desiderava solo per lei, finché non soccombeva senza aspettare altri e precipitava da sola nel suo abisso con un'esplosione giubilante di vittoria totale che faceva tremare il mondo. 

Gabriel García Márquez - L'amore ai tempi del colera

alle00:

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Alberto Moravia, La ciociara

fortezzabastiani:

Vorrei passeggiare con te un giorno di primavera col cielo color grigio e ancora qualche vecchia foglia dell’anno prima trascinata per le strade dal vento e che fosse domenica.

(Dino Buzzati)

fortezzabastiani:

Mi manco.

Quando mi perdo dietro inutili parole. Quando mi infilo nella testa degli altri per cercare di coglierne le ragioni. Quando voglio compiacere per paura di un rifiuto. Quando pronuncio un sì a denti stretti mentre con tutto il fiato vorrei urlare no. Mi manco quando spreco il mio tempo. Quando mi perdo dietro i sogni degli altri e trascuro i miei. Quando covo rancore. Mi manco quando giro intorno alle situazioni e non affronto il problema. Mi manco quando non ascolto il mio respiro quando metto a tacere il mio intuito, quando non sorrido, quando non mi accetto, quando lascio che altri decidano per me. Mi manco quando mi dimentico chi sono e cosa voglio per me stessa, quando divento schiava di abitudini e compromessi. Mi manco. Allora torno a prendermi per mano. E ricomincio a vivere.

(Margherita Roncone)

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vorrei che ti ricordassi di me

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